Signore, vorrei tanto
(Raoul Follerau)


Signore, vorrei tanto aiutare gli altri
a vivere,
tutti gli altri, i miei fratelli,
che penano e soffrono
senza sapere il perché,
aspettando che la morte li liberi.
Lavorare per poter mangiare,
mangiare per lavorare ancora,
con, alla fine, la vecchiaia e la morte.
No! Non è questa la Pace che hai promesso!
Signore, vorrei tanto aiutare gli altri
a vivere...
Senza l'elemosina insultante
d'una sterile passione.
Impedire ai poveri di morire, è bene.
Ma se è per lasciarli morire di fame
per tutta la vita,
per fare della loro vita una morte senza fine,
divento complice di questo assassinio,
perché conservo il superfluo che loro serve per vivere.
Dividere amichevolmente le ricchezze del mondo
è prendere la nostra parte alla tua creazione.
Signore, vorrei tanto aiutare gli altri,
tutti gli altri, i miei fratelli,
che si battono e dibattono
nel vuoto.
Lacerarsi, calpestarsi per accumulare,
avidi,
con il cuore legato, la coscienza sottomessa,
un po' di questo denaro
miserabile
che fa marcire tanti destini;
o per "guadagnare" ­ come si dice! ­
qualche minuto di questo tempo
inesistente
in Paradiso:
No! Non è questa la Pace che hai promesso.
Signore, vorrei tanto aiutare gli altri,
tutti gli altri, i miei fratelli,
che vacillano nella loro solitudine...
Accordami di consacrare la mia vita
a tentare di liberarli
dalla loro fretta, per raggiungerti,
dal loro tumulto, per ascoltarti,
dalla loro ricchezza, per comprenderti
e dalla loro povera vanità,
per conoscere la Pace che tu hai promesso,
se tale è la tua volontà.



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